Food packaging ed economia circolare: gli imballaggi compostabili

Che cosa sono gli imballaggi compostabili

Per favorire la transizione ad un’economia circolare, le aziende che producono imballaggi alimentari sono chiamate a ripensarne le caratteristiche e il relativo ciclo di vita. Un packaging alimentare capace di adattarsi ai principi di un’economia circolare è un imballaggio che da un lato è progettato per ridurre l’impatto ambientale nella fase di produzione dello stesso e dall’altra, la possibilità di essere riciclato e riutilizzato.

Secondo la norma EN 13432, un materiale per definirsi “compostabile”, deve possedere le seguenti caratteristiche:

  • degradarsi almeno del 90% in 6 mesi se sottoposto a un ambiente ricco di anidride carbonica; tali valori vanno testati con il metodo standard EN 14046 (anche chiamato ISO 14855);
  • a contatto con materiali organici per un periodo di 3 mesi, la massa del materiale deve essere costituita almeno per il 90% da frammenti di dimensioni inferiori a 2 mm; tali valori vanno testati con il metodo standard EN 14045;
  • il materiale non deve avere effetti negativi sul processo di compostaggio;
  • bassa concentrazione dei metalli pesanti additivati al materiale;
  • valori di pH entro i limiti stabiliti;
  • contenuto salino entro i limiti stabiliti;
  • concentrazione di solidi volatili entro i limiti stabiliti;
  • concentrazione di azoto, fosforo, magnesio e potassio entro i limiti stabiliti.

Tuttavia non tutti i nuovi materiali proposti, che siano bioplastiche o materiali da riciclo, hanno la possibilità di entrare in contatto con gli alimenti.

 

La differenza tra materiali biodegradabili e compostabili

La prima cosa da non confondere è la definizione di packaging compostabile con quello biodegradabile: un materiale compostabile, infatti, può essere anche biodegradabile, mentre uno biodegradabile non necessariamente è anche compostabile.

Bioplastica

La bioplastica è una plastica prodotta con materiale organico e senza utilizzare derivati del petrolio. È del tutto simile alla plastica sintetica tradizionale sia per leggerezza che resistenza. Essendo prodotta da materia organica è biodegradabile al 100%.

PLA

Il PLA è un polimero termoplastico che deriva da zuccheri naturali, come amido di mais e canna da zucchero, e rappresenta una valida alternativa sostenibile alla plastica. Il PLA è biodegradabile e compostabile, quindi si degrada rapidamente nel terreno una volta raggiunte le condizioni di temperatura e umidità necessarie.

L’economia circolare applicata agli imballaggi alimentari

“Il prodotto, composto di materiali di qualsiasi natura, adibito a contenere e a proteggere determinate merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore o all’utilizzatore e ad assicurare la loro presentazione, nonché gli articoli a perdere usati allo stesso modo.”

Fonte: Art. 218 – DECRETO LEGISLATIVO 3 aprile 2006, n. 152 – Norme in materia ambientale

L’economia circolare è un modello di produzione e consumo che implica condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei materiali e prodotti esistenti il più a lungo possibile.

In questo modo si estende il ciclo di vita dei prodotti, contribuendo a ridurre i rifiuti al minimo.

La tutela dell’ambiente è un tema sempre più diffuso in numerosi settori, dall’Industria al Retail, fino al packaging alimentare e tutto il settore Food.

La sostenibilità dei prodotti Mautone Packaging

Valorizzare e tutelare l’ambiente è parte della mission di Mautone Packaging. Abbiamo a cuore la salute del pianeta e siamo coinvolti in numerosi progetti di salvaguardia dello stesso.
Per questo ideiamo soluzioni rinnovabili ed ecocompatibili che preservino l’ecosistema e tutte le forme di vita che lo popolano. I nostri prodotti sono progettati nel rispetto delle 3R:

RIDUCI – RIUSA – RICICLA

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